Finanzia i tuoi Progetti Artistici con BeCrowdy

Finanzia i tuoi Progetti Artistici con BeCrowdy

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Oggi voglio aiutarti a risolvere un problema.

Ti presento una soluzione concreta per finanziare i tuoi progetti artistico-creativi.

Se vuoi organizzare la tua mostra personale o dar vita a un evento in cui esporre le tue creazioni ma non hai abbastanza denaro a disposizione, non disperare!

Qualche tempo fa ho conosciuto il gruppo di ragazzi che ha fondato BeCrowdy: una piattaforma di crowdfunding per progetti in ambito artistico e culturale.

E sapendo che un problema comune ad artisti e creativi è proprio quello legato al finanziamento, ho deciso di intervistarli. Così non avrai più scuse per dire che vivere delle tue passioni è impossibile.

Ciao ragazzi, intanto vi ringrazio per aver accettato di fare questa chiacchierata. Prima di iniziare, conosciamoci meglio! Chi sono i 5 giovani che muovono le fila di BeCrowdy?

BeCrowdy è stata ideata da un team under 30 composto da Matteo Bertolini, Chiara Brughera, Francesco Copelli e Rossella Lombardozzi. Per la progettazione della piattaforma dal punto di vista tecnico-strutturale ci siamo affidati al programmatore Alessandro Chitolina. Veniamo da Parma, Reggio Emilia e Milano. Abbiamo acquisito tutti e quattro formazione ed esperienza in ambito umanistico e artistico-culturale in Italia e all’estero, sia sul piano creativo che tecnico-organizzativo, dalla grafica pubblicitaria alla curatela fino al coordinamento organizzativo di eventi, festival e iniziative culturali e di intrattenimento.

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“Let’s make culture together” è il vostro motto, infatti la piattaforma nasce come strumento per la promozione artistico-culturale. Una domanda a bruciapelo: perché pensate che questo progetto funzionerà? Cosa vi ha spinti a crearlo e quali sono le vostre aspettative?

Il nostro obiettivo è fornire la possibilità di reperire fondi a coloro che operano in ambito artistico e culturale e che non hanno un’immediata disponibilità economica per la realizzazione del loro progetto. Al di là dei tagli, del generale senso di sfiducia e della situazione economica davvero poco favorevole, siamo convinti che ci siano comunque tantissime persone ancora desiderose di fare e sostenere attivamente la cultura.

Stiamo quindi lavorando affinché BeCrowdy possa diventare un portale di riferimento in questo senso, utilizzando il crowdfunding come strumento di co-partecipazione e co-produzione creativa per mettere in comunicazione artisti, promotori culturali e fruitori.Nonostante la generale disinformazione su questo fenomeno nel nostro paese, crediamo fortemente che le potenzialità di questa forma alternativa, diretta e sostenibile di finanziamento si adattino perfettamente al sostentamento del sistema culturale, inteso come un vero e proprio bisogno.

E’ quindi questa la sfida che ci ha spinti a dar vita a BeCrowdy. Inoltre, anche se la produzione artistica attuale è assolutamente multidisciplinare, nel senso che tende sempre di più alla contaminazione tra generi e arti diversi, crediamo che i diversi ambiti culturali, ma soprattutto le rispettive categorie di fruitori, facciano comunque fatica a comunicare tra loro e a interfacciarsi veramente. Da qui la decisione di essere settoriali ma non troppo, di specializzarci in maniera costruttiva e non escludente.

I protagonisti che animano BeCrowdy sono 3: artisti, promoter e community. Ci date 3 buone ragioni per cui un creativo o un progettista dovrebbe usare la piattaforma? Che vantaggi avrebbe nel farlo?

La ragione più evidente è la possibilità di reperire denaro in maniera diretta da destinare alla realizzazione di progetti, attività o iniziative che altrimenti rischierebbero di rimanere solo sulla carta.

In secondo luogo, una campagna di crowdfunding rappresenta per il progettista una maniera efficace per “testare” la validità del suo progetto tra il pubblico prima di proporlo sul mercato in larga scala.

Infine, ultime per ordine ma non per importanza, la promozione e la visibilità implicite alla campagna, che offre l’opportunità di presentare potenzialmente all’intero popolo del web la propria idea e il proprio talento.

Anche la community di sostenitori ha dei buoni motivi per utilizzare BeCrowdy. Supportare economicamente un progetto non solo la rende protagonista e parte essenziale di un processo di creazione partecipata, ma le dà accesso a una serie di riconoscimenti, di premi (tangibili e non) nella maggior parte dei casi esclusivi, più unici che rari, che non sarebbe possibile ottenere diversamente.

La vostra piattaforma si basa sul meccanismo del crowdfunding reward-based. Ci spiegate cos’è e perché avete scelto questa modalità?

Reward-based significa letteralmente basato sui reward, ovvero le ricompense. Per incentivare le donazioni da parte dei sostenitori, il progettista mette a loro disposizione delle “ricompense”, dei riconoscimenti diversi a seconda delle quote versate. Queste ricompense possono essere tangibili, oggettuali (una copia di un libro o un cd, per esempio) così come simboliche o affettive (un ringraziamento, una dedica, un invito personalizzato) e devono essere il più possibile legate e contestuali al progetto e/o all’artista.

Abbiamo scelto questa modalità di crowdfunding perché crediamo che il pubblico abbia sia bisogno che diritto di essere coinvolto a 360 gradi nel processo di creazione artistico e culturale. Il fatto di ricevere qualcosa di speciale non solo stimola il sostenitore a ricambiare con una donazione, ma gli fa percepire l’importanza del suo ruolo, gli indica che il momento di agire e di sostenere non è prima e neanche dopo, ma adesso. È a tutti gli effetti un processo collaborativo e cooperativo con possibilità infinite, che stimola la creatività reciproca.

Che tipologie di progetti si possono presentare alla community?

I progetti presentati su BeCrowdy devono appartenere al settore artistico-culturale. Sul sito abbiamo individuato 5 categorie, con una funzione per lo più indicativa in modo da orientare l’utenza data la vastità del campo.

  1. ARTI VISIVE (dalla pittura al documentario, dal cortometraggio alle installazioni, dalla fotografia alla street art)

  2. EDITORIA (dal libro alla poesia, dalla rivista al fanzine, dal catalogo al fumetto, etc.)

  3. EVENTI (dal festival al workshop, dall’esposizione al reading, etc.)

  4. MUSICA (dal CD al videoclip, dal concerto al tour, etc.)

  5. ARTI PERFORMATIVE (dal teatro alla danza, dal circo alla recitazione, etc.)

Come-Funziona-BeCrowdy

A questo punto sono curiosa: quali sono, ad oggi, i progetti che hanno riscosso maggiore successo?

BeCrowdy è online dal 3 aprile 2014 e proprio una decina di giorni fa, a circa un mese dal lancio, è andato in porto il primo progetto, arrivando al 100% del budget dopo soli 13 giorni di campagna. Si tratta di “Oh belli Ciao!”, la biografia romanzata dove Stefano “Cisco” Bellotti racconta la sua storia e il perché ha lasciato i Modena City Ramblers. Un altro progetto che ha avuto parecchio successo e che ha raggiunto il budget proprio oggi è “L’etica di fronte al sopruso”, il documentario di Andrea Cegna sul prossimo convegno dell’EZLN in Chiapas. Anche gli altri sette progetti attivi sulla piattaforma stanno pian piano cercando di raggiungere il budget stabilito.

Quindi, quali consigli dareste a promoter ed artisti per creare una campagna vincente?

I consigli principali che possiamo dare sono:

  • Presentate un progetto in maniera interessante, chiara e creativa: dalle ricompense, al video fino al testo e alle immagini rappresentative, fate capire perché le persone dovrebbero aiutarvi in maniera sincera, diretta, comunicativa. Breve, coesa e originale, queste sono le parole chiave per una buona presentazione.
  • Ingegnatevi per mettere a disposizione ricompense appetibili, ma senza esagerare, anche perché può essere non ce ne sia bisogno. Molto spesso avete sotto mano possibilità che ritenete scontate ma che per gli altri rappresentano opportunità uniche!
  • Parlate, parlate e parlate a tutti del vostro progetto, non pensate che sia sufficiente caricarlo sulla piattaforma e che solo per il fatto di essere online tutto il mondo ne venga a conoscenza… Promuovetelo utilizzando tutti i vostri canali!

Cosa possono fare artisti e promoter per promuovere il loro progetto? Insomma, quali sono gli strumenti e le modalità più efficaci per raggiungere l’obiettivo?

La promozione di un progetto attraversa diverse fasi: il pre-lancio, la fase iniziale, la fase intermedia e il rush finale. Il progetto ha bisogno di essere promosso, coltivato e aggiornato in ognuna di queste diverse fasi, in maniera continua e senza farsi cogliere impreparati. È necessario iniziare a parlare della campagna ancora prima che vada online, darle quindi uno sprint iniziale, continuare a promuoverla durante tutta la sua durata e infine dare un’ultima spinta per raggiungere l’obiettivo economico prefissato o addirittura superarlo.

Il nostro consiglio è di far leva prima di tutto sui contatti personali, le amicizie ma anche i collaboratori e partner, cercando man mano di coinvolgere un nuovo pubblico. Per quanto riguarda gli strumenti, raccomandiamo ovviamente i social network, specialmente Facebook e Twitter, senza sottovalutare però l’importanza e l’efficacia della comunicazione offline e del passaparola. Al giorno d’oggi internet è un mezzo di diffusione potentissimo, ma parlare del proprio progetto con i sostenitori faccia a faccia ha senz’altro un altro effetto!

I progetti possono essere finanziati con la formula “all or nothing”. Perché avete fatto questa scelta?

La formula “all or nothing” (tutto o niente) permette al progettista di portarsi a casa il “malloppo” solo dopo aver raggiunto (o superato) il 100% del budget stabilito. A nostro avviso è sicuramente la modalità più trasparente e corretta. Oltre a creare un senso di esclusività, stimola il progettista a lavorare al massimo per raggiungere l’obiettivo prefissato. Il fatto di dichiarare che per portare a termine quel dato progetto si ha bisogno di quella determinata cifra, agli occhi della community è evidente che neanche con un centesimo in meno si riuscirebbe a farlo.

In questo senso quindi, è una prova ulteriore di garanzia e di sicurezza per i donatori, anche dal punto di vista strettamente operativo. Infatti, se scelgono di pagare tramite PayPal, le donazioni non partono dai loro conti finché la campagna non va a buon fine. Nel caso in cui il progetto non arrivasse al 100% del traguardo, i soldi non vengono proprio prelevati.

Poniamo che io abbia raggiunto il 100% del budget. Sono pronta a realizzare il mio progetto, ma qualcosa va storto. Mi accorgo di non riuscirci. Cosa succede?

La prima cosa che devi fare è contattare il nostro team e spiegarci cos’è successo, dopo di che valuteremo insieme come procedere. In generale, se dovesse succedere qualcosa di talmente grave da impedire al progettista di portare a termine il suo progetto, consigliamo di non farsi prendere dal panico e di cercare di affrontare la situazione con la massima serietà e in stretto contatto con il nostro team.

Come sapete, sono molti i creativi che temono di diffondere la loro idea. E se gliela rubassero? Dateci almeno una buona ragione per superare questa paura e scegliere BeCrowdy per finanziare il nostro progetto.

Più che una buona ragione, noi vi facciamo una buona domanda: se non parli della tua idea e non la condividi con nessuno, come farai a realizzarla? E se non dovesse piacere o corrispondere a un reale bisogno?

La paura che la tua idea venga rubata è legittima, ma è un rischio che un creativo deve correre se vuole che la community lo aiuti a realizzarla e il pubblico la compri! La condivisione e la collaborazione sono alla base del crowdfunding e di BeCrowdy, e quindi questa paura va superata. Se non ti fidi del tuo pubblico come puoi pensare che lui si fidi te? Come abbiamo già detto, una campagna può anche essere considerata come una sorta di “test”, dato che offre la possibilità di parlarne e confrontarsi con i potenziali e futuri fruitori ancor prima di essere sul mercato. Non dimentichiamo tra l’altro che non è strettamente necessario svelare i dettagli o i segreti del processo di creazione che ha portato al concepimento del tal progetto o della tal invenzione.

Un’ultima domanda prima di salutarci: come immaginate il futuro di BeCrowdy?

Ci auguriamo che la piattaforma cresca insieme ai progetti che man mano vi verranno presentati e ai membri della community che decideranno di farne parte, nell’ottica di uno scambio reciproco di credibilità e valore culturale. BeCrowdy vuole trasformare il concetto di crowd inteso come folla caotica in community organizzata e consapevole, trasmettendo un messaggio che vada oltre il sostegno economico fine a sé stesso o limitato a un determinato progetto e puntando a diventare un portale di riferimento per la cultura e l’arte in Italia. Nel futuro poi chissà… sarebbe interessante “espanderci”, portando BeCrowdy oltre i nostri confini e utilizzandola come possibile strumento per fare rete a livello internazionale. Continuate a seguirci e lo scoprirete!

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Cristiana Tumedei
Strategist for Artists&Creative, consulente di web marketing e comunicazione. Curo diversi progetti in rete, come Parliamo Digitale e QuiCopy: spazi dedicati a blogger e comunicatori 2.0. E poi... quasi 30 anni, 11 traslochi all'attivo, una bimba che mi chiama Mamma Cri, appena nata ho ricevuto un battesimo Voodoo. Che altro? Ah, sto costruendo un sogno: #livingoutloud.
Cristiana Tumedei

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4 risposte

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